Luigi Scagliusi, 47 anni, sposato, 4 figli, è nato a Polignano a Mare e qui risiede con la sua famiglia.
Laureato in Giurisprudenza all’Università di Bari, ha successivamente conseguito dei masters di specializzazione. Oggi è un affermato legale del Gruppo Intesa San Paolo (presente nel Sud come Banco di Napoli) nell'ambito del quale è Funzionario Direttivo. Dal 1° Settembre 2009, è in carico alla Direzione Crediti Area Puglia del Gruppo con sede a Bari.
Giurista di impresa, specializzato in materie giuridico-economiche, con particolare riguardo a quelle comunitarie, nel 1990 è entrato a far parte dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino. In seno a questo Istituto ha maturato la propria professionalità svolgendo incarichi di responsabilità in tutta Italia, sino a giungere, primo pugliese, al Servizio Legale Centrale. La mobilità lavorativa, durata 19 anni, gli ha permesso di confrontarsi con le numerose realtà italiane, acquisendo un’esperienza di eccellenza che ha investito nella sua terra, la Puglia, anche come consulente aziendale.
Politico di nuova generazione crede nei valori della famiglia, nell’onestà individuale, nella trasparenza Amministrativa, da realizzare anche attraverso l'utilizzo di strumenti innovativi e soprattutto nella politica come servizio.
In nome di un liberismo solidaristico ha raccolto molti consensi nella sua città, dove ha maturato esperienza politica candidandosi per la prima volta in una lista civica. In quel Comune, dal 2007, ha ricoperto un ruolo rilevante in qualità di Assessore alle Politiche Economiche, Comunitarie, Energetiche dell’Innovazione e Sviluppo, dando impulso concreto al Piano Strategico dell’Area Vasta, Metropoli Terra di Bari. Precursore del Bilancio partecipativo, delle fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico, solare termico) e della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ha dimostrato di possedere qualità preziose, che gli consentono di guardare con lungimiranza al suo territorio e alle potenzialità dei pugliesi, ancora poco valorizzate.
Le competenze, soprattutto, lo hanno fatto emergere a livello regionale, sfatando un brutto luogo comune: “La meritocrazia dalle nostre parti non esiste!”. A Settembre 2009, grazie a questo percorso, è entrato nelle fila dell’UDC.